Questa è la nostra malattia, coro ultras Roma

curva sud roma bandiere al vento

Questa è la nostra malattia, un coro ultras ed un disco di Fiorella Mannoia allo stadio Olimpico quando gioca l’as Roma.

La Curva Sud ha nel proprio palmares diverse canzoni da primato usate per inneggiare ai beniamini giallorossi e molte di queste nascono dalla musica italiana, da dischi famosi; in questo caso il brano originario è di Fiorella Mannoia, Quello che le donne non dicono, uscito in 45 giri nel 1987.

Ecco al tifoseria romana inneggiare alla squadra capitolina:

Questa è la nostra malattia
contro avversari e polizia,
ed ogni stadio tremerà,
la Roma è forte e vincerà!
Cambia il vento ma noi no,
ovunque andrai ti seguirò,
perchè non basta una denuncia
o una diffida per fermare, chi è come noi…
Siamo così,
è difficile spiegare,
gioie e giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare quì…
notte e giorno al tuo fianco
e non sarò mai stanco, neanche quando mi diranno: “adesso firma qui”.

La musica del coro degli ultrà

Il brano originale dal quale i tifosi romanisti della Curva Sud hanno preso ispirazione è:

Si tratta di una canzone che è rimasta nella mente di molti italiani e che spesso troviamo proposta in tv al cinema ed alla radio. Scritta da Schiavone e da Enrico Ruggeri (era un punk!) è usata anche da alcune tifoserie.

Ci fanno compagnia certe lettera d’amore
Parole che restano con noi
E non andiamo via
Ma nascondiamo del dolore
Che scivola, lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
È una mancata verità che prima o poi succederà
Cambia il vento ma noi no
E se ci trasformiamo un po’
È per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi
Siamo così
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando
Ti diremo ancora un altro sì
In fretta vanno via della giornate senza fine
Silenzi, che familiarità
E lasciano una scia le frasi da bambine
Che tornano, ma chi le ascolterà
E dalle macchine per noi
I complimenti del playboy
Ma non li sentiamo più
Se c’è chi non ce li fa più
Cambia il vento ma noi no
E se ci confondiamo un po’
È per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
Ancora con noi
Siamo così, dolcemente complicate
Sempre più emozionate, delicate
Ma potrai trovarci ancora qui
Nelle sere tempestose
Portaci delle rose
Nuove cose
E ti diremo ancora un altro sì
È difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Con le nostre notti bianche
Ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro sì

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