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Scontri ultras in un film con Massimo Boldi

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Ultras romanisti e milanisti protagonisti di scontri violenti, ma si tratta solamente di un film con Massimo Boldi e Maurizio Mattioli che prima al cinema e poi in tv ha segnato una generazione.

Episodi di incidenti tra tifoserie italiane sono documentati con foto e video e commentati su centinaia di piattaforme, siti, blog e social network, ci metti poco a trovarli…a noi interessa il legame tra il calcio ed il cinema, quindi quello tra i tifosi ed i film e tra queste realtà sono presenti diverse commedie, da quelle più seriose come Febbre a 90° al grottesco Tifosi..passando per alcune chicche che ci hanno “rubato l’infanzia”, come quella di cui vi stiamo parlando.

Fratelli d’Italia:

non un inno, ne un partito, ma un bagaglio culturale di quello che alcuni potrebbero definire, erroneamente cinema trash. Con la regia di Neri Parenti, nel 1989, si presenta al grande pubblico questa pellicola divisa in tre episodi il cui legame è solamente una autovetture a noleggio. E’ il terzo episodio quello che più ci interessa (ma solo dopo aver emmirato Nathalie Caldonazzo e Sabrina Salerno 😉 ).

Tafferugli tra milanisti e romanisti:

Un ragioniere meneghino vuole seguire per la prima volta il Diavolo, la sua squadra del cuore, in trasferta a Roma. Sono tempi caldi, quelli dell’uscita del film, anni in cui davvero gli scontri tra ultras erano protagonisti delle domeniche (ah, si, la domeniche, perchè le partite c’erano solamente la domenica, senza posticipi, anticipi, recuperi, orari di pranzo etc…). La rivalità tra Roma e Milano è nota e presente in altre pellicole, quella tra le tifoserie milanista e rlmanista è abbastanza nota anche ai “non addetti ai lavori” e presente in vari articoli di giornale che hanno turbato l’opinione pubblica. Passando dal serio al faceto, torniamo a descivere la giornata di questo tifoso del Milan che, ironia della sorte porta un nome molto romano, Calro Verdone (chiaro riferimento al divino attore regista tifoso romanista), questi, si vanta di avere la moglie che si chiama SIlvia, come il rpesidente Berlusconi, e appella i suoi figli “Van” e “Basten” anzichè Pietro e Paolo (tra l’altro nomi nons celti a caso dagli autori, poichè sono i due nomi portati da Virdis, attaccante mitico del Milan ed i nomi dei Santi patroni di Roma).Causa uno scipero a Malpensa, Carlo noleggia una macchina per andare allo stadio olimpico, ma strada facendo si imbatte in due “ultrà” della Roma appena evasi di prigione, di nome Romolo e Remo (ovviamente!), dopo aver scontato candanne causate dalla loro presenza attiva durante i tafferugli proprio tra la Curva Sud di Milano e quella giallorosssa ” ‘na spremuta de sangue!”. Per evitara il peggio, il lombardo si fingerà di tenere alla Roma ed ecco una serie di avvenimenti divertenti. Il tutto termina con gesto d’orgoglio di Carlo che arrivato allo Stadio Olimpico non riuscirà a trattenere fede e passione, dichiarandosi quindi milanista..ma per lui non andrà bene, verra picchiato da entrambe le tifoserie e dalle forze dell’ordine durante gli scontri.

“I romanesi, i milanesi, i poliziesi”

Diciamo che gli stereotipi sui milanesi, sui romani e sul tifoso di calcio ci sono tutti…

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