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I tifosi e la musica patriottica a Glasgow

rule britannia rangers coroFrequentando lo stadio Ibrox, quello dove giocano i Rangers di Glasgow, può capitare di sentir dagli spalti i tifosi intonare un canto sulla musica patriottica.

Già, il patriottismo, il legame con la madre “Britannnia”, il cordone con Londra degli scozzesi…seppur forte rimane l’idea di Scozia. Sono molte le contraddizioni che arricchiscono la figura della tifoseria di Glasgow, quella temibile dei Rangers, quella definita “di destra” (che poi la politica in UK è tuttìaltra cosa che da noi…), quelli a favore della causa unionista dell’Irlanda del nord, i protestanti.

Diciamo che la realtà, come un po’in tutta Europa, comn gli anni si sta affievolendo, causa l’immigrazione interna, quella da città a metropoli, quella extraeuropea etc…basti pensare che tra la fine dei 90 e l’inzio del nuovo millennio, ad indossare la fascia di capitano dei Light Blues fu Amoruso, italiano e cattolico…

Ma torniamo al coro dei Gers:

Rule, Britannia

La canzone che i tifosi cantano a sostegno dei Teddy Bears fu composto da James Thompson nel poema Rule, Britannia e messo sul pentagramma da Arne nel 1740. Questa marcia è un simbolo per tutti i sudditi della Regina, appaertiene alla Royal Navy, ma anche a tutto l’esercito di Sua Maestà. E’ una canzone fantastica, che fa venire i brividi.

Ecco l’originale..che recita queste parole nel coro “Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi!”:

When Britain first at Heav’n’s command
Arose from out the azure main
This was the charter of the land,
And guardian angels sang this strain;
|:Rule, Britannia! Britannia rule the waves;
Britons never will be slaves.:|
The nations not so blest as thee,
Must in their turns to tyrants fall;
While thou shalt flourish great and free,
The dread and envy of them all.
|:Chorus:|
Still more majestic shalt thou rise,
More dreadful from each foreign stroke;
As the loud blast, that tears the skies,
Serves but to root thy native oak.
|:Chorus:|
Thee haughty tyrants ne’er shall tame;
All their attempts to bend thee down
Will but arouse thy generous flame,
To work their woe, and thy renown.
|:Chorus:|
To thee belongs the rural reign,
Thy cities shall with commerce shine;
All thine, shall be the subject main,
And ev’ry shore it circles thine.
|:Chorus:|
The Muses, still with freedom found,
Shall to thy happy coast repair;
Blest Isle! With matchless beauty crown’d,
And manly hearts to guard the fair.

e tradotto:

 

Quando in principio, al comando del Cielo
la Britannia sorse dall’azzurro oceano,
questa fu la creazione del paese,
e gli angeli custodi cantarono questa melodia:

“Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi.”

 

Le nazioni, non così benedette come Te,
devono, una alla volta, soccombere ai tiranni,
mentre Tu prospererai grande e libera,
temuta ed invidiata da tutte loro.

“Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi.”

 

Ancora più maestosa e più terribile Ti ergerai,
dopo ogni aggressione straniera;
come il fragoroso colpo di vento che lacera i cieli,
ma serve a far radicare le tue querce native.

“Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi.”

 

Gli arroganti tiranni non ti sottometteranno,
tutti i loro tentativi di piegarti
desteranno il tuo nobile splendore,
causeranno solamente la loro sventura e il tuo successo.

“Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi.”

 

A Te appartiene il regno rurale;
le Tue città prospereranno con il commercio:
tutte saranno dipendenti dal mare,
ed ogni Tua terra che esso racchiude.

“Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi.”

 

Le Muse, ancora con ritrovata libertà,
ripareranno sulla tua costa felice.
Isola benedetta! Coronata con impareggiabile bellezza,
e con cuori risoluti a difendere ciò che è bello.

“Domina Britannia, domina le onde!
I Britanni non saranno mai schiavi.”

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