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Sottocultura casual tra gli ultras dell’Ajax

perry boys casuals ajaxUno stendardo appeso allo stadio con scritto Perry Boys è un chiaro riferimento degli ultras dell’Ajax alla sottocultura casual.

Abbiamo notato questa “pezza” durante la partita tra i Lancieri e l’AEK Atene del Settembre 2018 in Coppa e ci siamo soffermati. I tifosi dell’Ajax sono noti per il loro calore, per il loro legame con la musica, le droghe, la violenza, il legame con il ghetto di Amsterdam e l’ebraismo..ma anche per lo stile?!?

Perry Boys

I ragazzi in Fred Perry, coloro che vanno allo stadio ben vestiti: i soccer casuals!
Il nome Perry Boys fu usato da diverse crew di hoologans tra gli anni 70 ed 80, come il nome “perrys”, tra le più note c’è sicurmanete la gang del Manchester United che si è fatta largo nell’ambiente degli scontri tra tifoserie a forza di azioni violente. La fama era, ed è a volte ancora oggi, tutto per una crew. Siamo nell’era delle calling cards, cartoline che le firm lasciano sui luoghi degli incidenti o suoi corpi delle loro vittime, con la propria firma, il logo e spesso un frase minacciosa. In questo periodo tra gli hooligans si diffondono i casuals, una vera a propria sottocultura giovanile spinta da due necessità:
non essere ricoscibili alle forze dell’ordine per poter così agire indisturbati ed evitare arresti
– essere i migliori non soltanto nelle risse, ma anche e sopratutto per lo stile.
Ed ecco comaprire quelle marche, appunto casual, sportive ma eleganti, come la Lacoste, la Fred Perry, la Sergio Tacchini, la Fila etc..si dice che il tutto ebbe inizio a con gli scousers, che grazie al buon andamento del Liverpool nelle coppe europee poterono viaggiare e prendere spunto alla moda degli altri paesi..e poi, si dice che ovunque andavano facevano razzie rubando a negozie e passanti (ci sono diversi libri che riportano questo, ed altri, tipi di gesta dei tifosi dei reds).
L’ossessione maniacale per la ricercatezza dell’abbigliamento e dell’accessorio è ereditata sicuramente dai mods e l’attitudine si rifà molto al mondo degli skinheads, seppur boots, toppe e spille sono banditi oramai dagli stadi; si deve cercare di non attirare l’attenzione della polizia e di non dare nell’occhio quando si è in trasferta o vicino al settore opposto per poter condurre attacchi inaspettati. Qualcuno, e non soltanto nei film, è riuscito ad entrare nella gradinata destinata agli avversari per poi far partire la scazzottata! (non ti cito appostitamente ne’le tifoserie, ne il libro, ma se sei un esperto lo sai da te)

Anche l’abbandono della maglia da gioco o della sciarpa sono ritenute fondamentali sia per il tatticismo negli incidenti che per lo stile, insomma è chiaro che una bella camicia botton down possa apparire maggiormente gradevole alla vista.
Questa estrema ricercatezza porta a dei paradossi: è noto che due gang molto note nel panorama hooligans si siano incontrate alla stazione del treno, ma che una delle due appariva nettamente meglio vestita con capi all’ultima moda e gli altri fecero un dietro front, senza necessità di scontri fisici, ritenevano chiaramente di aessere stati sconfitti già nello stile (non ti cito appostitamente ne’le tifoserie, ne il libro, ma se sei un esperto lo sai da te)

Il “casualismo” a differenza di molte altre subculture non ha avuto dei revival, ma si è rivoluzionato di giorno in giorno, ma mano, con diverso upgrade. Alcuni capi anni 70 oramai sono obsoleti e molte marche e modelli sono passati nel dimenticatoio, anche quelle che andavano di moda tra i casuals pochi anni fa..ma che dico, pochi mesi fa, il casual è sempre attento alle ultime tendenze!

Si passo a capi di Henry Lloyd, Paul & Shark, Lyle and Scott, OneTrueSaxon Ralph Lauren, Henry Cotton, Peaceful Hooligan, ma anche Burberry, Aquascutum, CP Company, Stone Island, Merc, Barbour, Patagonia, Noth Face, Merc, Clark’s, Casual Connoisseur, Ben Sherman etc.

La tifoseria dell’Ajax

Oltre ai vessilli con la stella di davide, ai simboli che richiamano alla marjuana ed a quelli della città di Amsterdam, c’è tanto di più. Il VAK410 nasce nel 2001 come gruppo di tifosi che in teoria si allontana dall’idea della violenza da stadio, ma tra i fondatori pare ci siano stati anche alcuni ex F-die, la firm hooligans dei biancorossi. Questi sono i responsabili di diversi casi giuziari legati alla violenza tra tifosi a partire dal 1976; tra le più note la Battle of Beverwijk del marzo 1997, scontro con i rivali del Feyenoord (Vak S) vicino Amsterdam il giorno della partita. Diversi feriti tra entrambe le parti ed un morto tra le fila dell’F-side.
Tra i tisosi dell’Ajax sono presenti anche il North Up Alliance e la South Crew.

Se hai informazioni diverse, o aggiuntive, scrivici, non esitare!

Chiudiamo questo articoletto, di puro diletto e divertimento, con un brano, Perry boys, ovviamente, dei The old firm casuals, la oi!-Band di San Francisco di Lars Frederiksen fondata nel 2010, pubblicato da etichetta boat record e randale record come traccia del disco This means war nel 2014. Oh, Lars è ovunque, dai rancid ai The Bastards, passando per la produzione di mostri sacri come Dropkick Murphys, Afnostic Front e The Business!

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