Banfield vs Huracan sassi all’arbitro che poi revoca il calcio di rigore

Torniamo a parlare dell’Argentina tanto cara agli amici di Vamòlòpibe raccontandovi che durante Banfield vs Huracan sono stati tirati sassi all’arbitro che ha poi revoca il rigore da lui decretato.

E’ la vittoria della volontà popolare! I sassi lanciati dal pubblico contrariato hanno fatto cambiare idea al povero arbitro.

Era il pomeriggio di Sabato 29 Settembre 2012 e si giocava Banfield vs Huracan al campo Florencio Sola, match valevole per il campionato Primera Nacional B.

Nel secondo tempo una discesa di una delle ali del Banfield si conclude con un cross fermato dalla mano di un difensore avversario; l’arbitro fischia il calcio di rigore! Anche se non ci sono gli estremi poichè il tocco di mano avviene fuori dall’area, almeno di 1 metro.

I tifosi dell’Huracan non gradiscono ed iniziano una sassaiola verso il campo (i sassi nello stadio!?)..il direttore di gara viene centrato da una pietra proprio sul naso.

Il Sig. Trucco, così si chiama l’arbitro, viene curato dai medici della squadra ospite ed invece di sospendere la partita, torna in campo mostrando molto coraggio. Poi, su consiglio di guardalinee e 4° uomo, revoca la concessione del rigore ed assegna una punizione al limite dell’area. Ma come!?!

 

 

La partita è stata vinta dai Quemeros alla fine, magari è stato giusto così, ma è ovvio che Trucco ha visto la malaparata ed ha ritenuto opportuno non peggiorare le cose con una decisione istantanea e coraggiosa. Mi chiedo se avessero iniziato a tirare i sassi anche i tifosi del Banfield, che avrebbe fatto l’arbitro?! In questi casi come fai fai sbagli.

Dedichiamo al direttore di gara un brano che conosciamo tutti molto bene da quando siamo bambini, Pietre il 45 giri di Antoine:

 

 

Il brano, proposto al festival di Sanremo del 1967 è rimasto nel cuore di tutti per l’orecchiabilità, ma è stato oggetto di severe critiche ed accusa di plagio: ascoltate Rainy Day Women 212 & 35 di Bob Dylan dell’anno precedente.

 

 

 

 

E tu, cosa ne pensi?