La musica per le vittime dello stadio Hillsborough

hillsborough disastro

E’ la musica il veicolo per ricordare le vittime della tragedia dello stadio Hillborough, una delle pagine più tristi del calcio.

Prima della partita di football Everton vs Newcastle del 17/09/2012, è stata suonato disco degli Hollies proprio in onore di chi perse la vita quel giorno del 1989.

E’ stato un momento toccante, senza esclusione di lacrime; è stato il primo incontro ufficiale di pallone della città di Liverpool dopo che è emersa la verità sul disastro.

Siamo al Goodison Park, Gli altoparlanti dello stadio non hanno trasmesso You’ll Never Walk Alone come in tutti gli altri stadi inglesi, poichè non sarebbe stato possibile suonare l’inno del Liverpool ad un match dell’Everton; quindi è stata scelta He ain’t heavyde.

E’ stato commuovente, mentre i calciatori erano fermi nel cerchio di centrocampo, gli spettatori battevano le mani, nello schermo scorrevano le foto di tutte le vittime:

Disastro di Hillsborough

erano le 15 del 15 aprile 1989 e si doveva giocare la semifinale della FA Cup tra Liverpool e Nottingham Forest, ovviamente, come da regolamento, in campo neutro, a Sheffield. I tifosi dei Garibaldi (il Forest) avevo riservato il settore Spyon Kop End, mentre i Reds avevano la Leppings Lane, quello opposto. Ma qualcosa non quadrava: se era noto che i Liverpool sarebberon stati più numerosi della tifoseria avversaria, perchè riservare loro una gradinata con minor capienza?

Era noto che, essendo escluse dalle competizioni europee le squadre inglesi, non avendo senzo il piazzamento nelle posizioni di classifica dopo il primo posto non essendoci la “zona Uefa”, i tifosi puntavano tutto sulla FaCup..e nessuno si sarebbe perso l’occasione dell’anno: la semifinale.

I fan del Liverpool invasero Sheffield e si riversarono fuori dallo stadio, già ben gremito. I responsabili della sicurezza decisero allora di aprire un altro cancello con accesso verso la Leppings..fu un’idea terribilmente fatale. Mentre gli spettatori erano schiacciati sugli spalti, la partita iniziò regolarmente e l’unico intervento della polizia fu quello di caricare i presenti nel settore, peggiorando la situazione.

L’infamia del “Sun”, la politica della Tatcher e l’opinione pubblica

Come spesso accade in questi casi, si cercò di depistare e di addossare la colpa ai tifosi in virtù del clima teso e della stagione delle violenze hooligan nel pieno dell’attività nonostante le varie leggi. Il Governo addosso quindi la colpa ai tifosi violenti, l’idea dell’inglese comune quindi fu quella che la tragedia fu causata dai “soliti personaggi che rovinano il calcio”. Il Sun addirittura pubblicò un articolo in cui accusò alcuni supporter del Liverpool di aver sciacallato altri fun morti o incidentati.

Solo dopo anni fu ricostruita la verità. Justice for the 96!

He Ain’t Heavy He’s My Brother

è un brano dei The Hollies, un 7″ del 1969; la band beat – pop – rock, che ha contribuito alla British invasion, è ancora in attività, seppur i componenti sono cambiati diverse volte negli anni. Pensate che questo gruppo ha anche partecipato al festival di Sanremo con Mogol e Battisti nel 1967!

Il testo di questa canzone sembra avere origini lontane e rirpoposto più volte in molte versioni…è anche nei titoli di coda di Rambo di Silvester Stallone:

The road is long
With many a winding turn
That leads us to who knows where
Who knows when
But I’m strong
Strong enough to carry him
He ain’t heavy, he’s my brother

So on we go
His welfare is of my concern
No burden is he to bear
We’ll get there
For I know
He would not encumber me
He ain’t heavy, he’s my brother

If I’m laden at all
I’m laden with sadness
That everyone’s heart
Isn’t filled with the gladness
Of love for one another

It’s a long, long road
From which there is no return
While we’re on the way to there
Why not share
And the load
Doesn’t weigh me down at all
He ain’t heavy, he’s my brother

He’s my brother
He ain’t heavy, he’s my brother…

E tu, cosa ne pensi?