Il calciatore de Visscher fa la cacca in strada, arresto

Jeffrey de Visscher, calciatore di una squadra di serie B olandese è stato arrestato ad Emmen per aver fatto la cacca per strada.

L’ex giocatore dell’Aberdeen è stato accusato di atti osceni, fermato in fragranza di reato mentre defecava ai margini di una via in stato d’ebbrezza.

Jeffrey era appoggiato alla sua macchina cercando di coprirsi con lo sportello.

All’atto dell’arresto, Jeffrey ha dichiarato di non essere lui il conducente dell’auto, ma un amico, e che non sapeva dove quest’ultimo fosse finito….infatti questo amico non è mai esistito.

La società che ne possiede il cartellino, l‘FC Emmen ha deciso di licenziare il giocatore, non nuovo a scene “particolari”.

Solidali con Visscher, che a quanto pare è un buon bevitore, ma lo schifiamo per la sua cacata in strada e gli dedichiamo una canzone di Daniele Silvestri; non certo il massimo musicalmente, ma si sposa con l’argomento dell’articolo.

Il brano è Sogno b che fa così:
Questa è una canzone sulla cacca, certo l’argomento può sembrare un po’ volgare, lo capisco, ma vi suggerisco di dimenticare qui il lato gretto, in pratica l’oggetto, in qualsivoglia aspetto o forma voi lo conosciate
pensate, invece, a quanto e quali modi essa controlli i nodi chiave della vostra vita, quotidianamente, e non invento niente se dico che può, saltuariamente, essere lei il motivo vero di una crisi o di un umore nero

chiaro! non è che adesso voglio all’improvviso dimostrare che la cacca è un’entità fondamentale, un neoplatonico motore di chissà quale universo, è ben diverso il mio ragionamento, anzi, vi confesso

rappresento un raro caso di privilegiato, figlio di padre irruento e madre timida fui fortunato eppure molti soffrono, direi sempre più spesso, perché un po’ come l’amore farla bene è già un successo

passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno

briu-ba-bi-be-bu-ba-bo-bene, adesso entriamo coraggiosi nel discorso duro, prego gentilmente i cardiopatici di farsi un giro, eppure, giuro, a me non fa né caldo né il contrario soffermarmi su quest’argomento scomodo e oltremodo serio

ecco, vedo già iniziare un battibecco e qualche vacua discussione su chi evacua meglio e va quasi immediatamente detto che non credo a un metodo perfetto, in quanto, poi ci arrivo defecare è molto soggettivo

primo, direi che leggere è comune, ma se per qualcuno è un mezzo per moltissimi è il vero fine, l’unico momento lieto in tutta la giornata, che poi quello che leggi al cesso spesso è già una gran cagata

c’è chi fuma, chi riflette, chi si mette a canticchiare, chi controlla soddisfatto ciò che ha fatto e poi ne parla pure, in ogni caso è il posto in cui sei solo con te stesso ed è per questo che le mie canzoni nascono sul cesso

passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno

però mi si potrebbe far notare che in partenza avevo detto che la… la cacca spesso è sofferenza collera, disagio, allora adagio e senza fretta cominciamo a analizzare chi svuotandosi fischietta

fiu-fiu-fiu-fi-fiut fuiu-fi-fiu-fi-fiut, si tratta chiaramente di uno che ha vergogna e non si accetta, perché in fondo il nostro mondo più interiore fa paura, ma è per altri che la vita è molto, molto molto dura

stitici di tutto il mondo vi capisco, io non ho esperienze vere, ma indirettamente anch’io subisco effetti laterali, se tra i miei più amati cari c’è chi smette di soffrire a sprazzi bisettimanali

solo voi capite l’attimo fuggente, voi che siete sempre all’erta e quasi sempre non è niente, allora massimo rispetto per voi tutti, e in questo senso, io vi dedico sincero il mio minuto di silenzio.

E tu, cosa ne pensi?