Campo Testaccio di Daniele Silvestri

CampoTestaccio

Il vecchio inno della Roma Campo Testaccio cantato da Daniele Silvestri, in una versione moderna in cui compaiono i nomi dei calciatori degli anni 2000.

Silvestri, ragazzo classe ’68, ex studente del Liceo Mamiani, esempio di radical chic capitolino, si è distinto nella vita per diverse canzoni che lo anno reso celebre e qualche intervista ed intervento nel sociale e nel politico. A noi questo importa poco! Quel che conta è che questo artista è un tifoso romanista e che non si limita a supportare i colori della AS Roma, ma ne canta l’inno.
Campo Testaccio è il titolo della canzone che più rappresenta la Roma, seppur non è più l’inno ufficiale, infatti è molto amato dai tifosi che lo intonano spesso. Questo brano incarna l’essenza della romanità, dell’associazione sportiva, l’idea delle 3 squadre, un’anima, riferendosi alla fusione che ha portato all’unica squadra della Capitale, che ne porta i colori, il simbolo ed il nome.

Il testo di Campo Testaccio, canzone che porta il nome del primo stadio della Roma, è nota anche fuori dell’Urbe ai moltie tutti ricordano il pezzo in cui la voce narra la formazione giallorossa: “c’è Masetti che è primo portiere, De Micheli scrucchia ch’è ‘n piacere..”

Beh, Daniele Slvestri ha voluto omaggiare la nuova Roma, quella del 2013 con Rudy Garcia, quella che ha alternato De Santis, Benatia, De Rossi, Francesco Totti, Gervinho, Pianjc, Balzaretti e Taddei..

Lo stesso cantante riferisce di aver chiesto, ironicamente, alla dirigenza del club di Trigoria di non acquistare più campioni ad ogni sessione di mercato, altrimenti, con i ritmi di Walter Sabatini, doveva riscrivere ogni volta il testo.
Godiamoci questo tango romanista allora:

L’omaggio di Daniele al primo storico inno della A.S. Roma, “Campo Testaccio”, scritto da Totò Castellucci nel lontano 1931.

Ho ritrovato questa registrazione di un paio di anni fa. Io e la mia band ci ritroviamo a suonare il primo storico inno della A.S. Roma, titolo “Campo Testaccio”, scritta da Totò Castellucci nel lontano 1931. La canzone citava molti nomi dei giocatori della squadra di quei primissimi anni, già beniamini dei loro tifosi. La tentazione di cambiare un po’ il testo per aggiornare quei nomi con quelli della Roma attuale era troppo forte per non provarci. Erano i primi mesi della Roma di Garcia, quella che esordì in campionato con dieci vittorie consecutive, e l’entusiasmo era alle stelle. La registrazione fu fatta a casa mia credo a dicembre del 2013 … nella Roma c’erano ancora Benatia, Balzaretti, Taddei … Destro … Ma già a gennaio arrivarono altri giocatori, primo fra tutti Nainggolan, così inserii anche lui nel testo ma in maniera decisamente “posticcia” come sentirete … Ricordo di avere chiamato il direttore generale della Roma, Baldissoni, per chiedergli di smetterla di comprare nuovi giocatori altrimenti avrei dovuto continuare ad aggiornare la canzone all’infinito, e lui ridendo mi assicurò che Nainngolan sarebbe stato l’ultimo acquisto di quella stagione. Così chiusi definitivamente la canzone, che poi però rimase solo un divertimento nostro che quasi nessun a

ltro ha mai sentito. Ora eccola qua.

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