Rangers di Glasgow si si costituiranno in una nuova società

Salta l’accordo con i creditori, i Glasgow Rangers si costituiranno in una nuova società.

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10 pensieri riguardo “Rangers di Glasgow si si costituiranno in una nuova società

  • 13 Giugno 2012 in 22:06
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    13 giugno, ore 22:48 – I tifosi dei Rangers e gli appassionati di calcio d’Oltremanica in generale, attendevano buone notizie dalla proposta di accordo che gli amministratori della società di Glasgow avevano inoltrato ai creditori. Purtroppo però, il CVA (Credit Voluntary Arrangemen) è stato rifiutato dai creditori stessi. L’unica via di salvezza resta dunque la formazione di una nuova società (“newco”). Il primo ostacolo da superare per la nuova società sarà quello di superare l’ostracismo (a nostro modesto avviso, giustificato) delle altre società, che dovranno votare – a fine giugno, ma più verosimilmente ad inizio luglio – “se” e “come” i Rangers potranno partecipare al prossimo campionato di Scottish Premier League. L’unica alternativa al non superamento dell’ostacolo è la Third Division. Il Presidente del Dundee United ha dichiarato che per i Rangers non sarà affatto semplice ottenere il nulla osta da parte dei club di SPL: “Non si tratta di un semplice ‘si’ o ‘no’, sarà una vera e propria trattativa”. La nostra impressione è che i piccoli club – le cui fondamenta economiche poggiano esclusivamente sull’Old Firm – utilizzeranno la minaccia dell’esclusione dalla SPL per ottenere percentuali maggiori dagli introiti derivanti dai diritti televisivi ed in generale dai ricavi provenienti dall’Old Firm. Se dunque da questa “trattativa” dovesse uscire una proposta allettante, difficilmente i club di SPL terranno conto del principio per cui “la legge è uguale per tutti”, cancellando in un batter d’occhio la storica squadra di Glasgow, come è stato fatto in casi analoghi per realtà calcistiche più piccole (vedi Gretna, ad esempio).
    In ogni caso, con la bocciatura del CVA, si è aperta la procedura di liquidazione, ma i due soggetti incaricati Malcolm Cohen e James Stephen hanno dichiarato che “l’aver nominato due liquidatori non vuol dire che il calcio ad Ibrox sia finito. Il nostro compito è solo quello di tutelare il più possibile i creditori e di capire il motivo per cui si è arrivati a questa situazione. Una volta fatto questo, dovremo capire quanto sarà possibile salvare della vecchia società: naturalmente sarà un’indagine lunga e complessa”.
    Oltre alla diffidenza di Dave King (Rangers Director) nei confronti del proprietario in pectore Charles Green (“L’avventura di Green ai Rangers durerà molto poco”), anche i tifosi temono che i Rangers Glasgow possano sparire. Il capo della tifoseria ha infatti dichiarato: “C’è poco tempo ormai. I calendari usciranno nel giro di poche settimane e il nostro destino è nelle mani delle autorità sportive. C’è ancora molto da fare e nessuno di noi sa dove porteranno tutti questi sforzi. L’importante però è costituire questa ‘Newco’ ed avere il benestare della SPL e della SFA”.

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  • 18 Giugno 2012 in 10:19
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    Rangers sull’orlo del baratro
    Sono fuori dalla Scottish League

    Glasgow (Scozia), 18 giugno 2012

    La storica squadra di Glasgow, sulòl’orlo del fallimento, non è stata inserita nel calendario del prossimo campionato della prima divisione scozzese

    Il Rangers Football Club venne fondato nel 1873. Afp

    I Glasgow Rangers, storico club scozzese fondato nel 1873 e sull’orlo del fallimento, non è stato inserito nel calendario della prossima stagione della Scottish Premier League, che la società protestante scozzese ha vinto per ben 54 stagioni, l’ultima nel 2010-11. Al termine dell’ultimo campionato i Rangers si sono piazzati al secondo posto. L’ex squadra di Rino Gattuso ha vinto anche 33 coppe di Scozia e una coppa delle Coppe.

    SALVATAGGIO FALLITO — In amministrazione controllata dallo scorso 14 febbraio a causa di un debito da 93,5 milioni di euro col fisco britannico, secondo la stampa locale il piano di rientro presentato dall’ex amministratore delegato dello Sheffield United, Charles Green sarebbe stato rigettato la scorsa settimana.

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  • 18 Giugno 2012 in 12:32
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    (ANSA) – GLASGOW, 18 GIU – I Glasgow Rangers, sull’orlo del fallimento, non sono stati inseriti nel massimo campionato scozzese in base al calendario 2012-13 pubblicato oggi. Il fisco britannico, che ha aperto un contenzioso con il club protestante 54 volte campione di Scozia per una somma che dovrebbe superare i 93 milioni di euro, ha respinto la scorsa settimana un piano di risanamento avviato dall’uomo d’affari ed ex amministratore delegato dello Sheffield United, Charles Green.

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  • 22 Giugno 2012 in 08:36
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    La votazione dei club di SPL sul futuro dei Rangers Glasgow si terrà il 4 luglio e….Romanov, proprietario degli Hearts ha fatto sapere che voterà contro i nuovi Rangers Glasgow.

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  • 24 Giugno 2012 in 23:48
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    24 giugno, ore 18:03 – I prossimi dieci giorni saranno i più importanti della storia dei Glasgow Rangers. E’ stata fissata al 4 luglio la votazione dei club di SPL he dovranno esprimersi sulla permanenza dei Rangers nella massima divisione nella forma di “NewCo” ( “New Company”, che andrà a sostituire la vecchia società in liquidazione). Perchè la nuova società possa ereditare la storia sportiva della vecchia e restare dunque nella massima divisione del calcio scozzese, sono necessari 8 voti favorevoli (compreso quello dei Rangers), altrimenti la gloriosa squadra di Glasgow dovrà inoltrare domanda per partecipare alla Third Division. Intanto Dundee United, Aberdeen e Hearts hanno fatto sapere che voteranno NO alla permanenza dei Rangers in SPL ed anche Steven Naismith e Steven Whittaker hanno espresso parere contrario. Giovedì prossimo, però, sarà servito un antipasto molto importante: ci sarà una riunione tra i club di SPL (Rangers esclusi) i quali discuteranno delle implicazioni che il voto del 4 luglio potrà avere sul calcio scozzese. In questo senso, però, le acque si sono già mosse. Sembra che l’ipotesi di un ritorno al passato sia sempre più concreta. La scorsa settimana infatti si è parlato di una possibile fusione tra la SPL e la SFL (Scottish Football League, che comprende First, Second e Third Division), tornando così all’assetto pre 1998, data dello scisma che portò alla fondazione della SPL. Introduzione di playoffs, modello unico di distribuzione dei guadagni ed introduzione di un sistema piramidale simile a quello inglese.
    Si tratta soltanto di ipotesi, ma lo scenario che si prospetta è quello di una grande rivoluzione nel caso in cui i Rangers non dovessero riuscire ad ottenere l’autorizzazione per giocare in SPL. Una riforma di cui il calcio scozzese ha bisogno per ritrovare il prestigio perduto a causa di un duopolio stucchevole che per troppi anni ha impedito alle realtà calcistiche più piccole (ma non per questo meno blasonate, basti pensare ad Aberdeen e Hibernian) di ritagliarsi il loro spazio. Il nostro auspicio, dunque, è che questi mesi così sportivamente travagliati siano serviti da lezione affichè, Old Firm o no, si dia il giusto impulso alla rinascita del calcio scozzese.

    Tratto, come sempre, dal fantastico http://www.ukcalcio.com

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  • 27 Giugno 2012 in 16:04
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    1873 è l’anno della nascita dei Glasgow Rangers, il 2012 l’anno della fine? Lo storico club scozzese è sull’orlo del baratro, una storia fatta di 54 campionati nazionali, 33 coppe di Scozia, 27 Supercoppe scozzesi, 1 Coppa delle Coppe rischia di svanire per colpa di gestioni dissennate che hanno causato al club circa 110 milioni di debiti.
    La situazione economica del club era chiara fin dall’ inizio della stagione da poco conclusasi ma i mesi trascorsi non hanno portato ad una soluzione praticabile, tra proposte bocciate, finti interessamenti, il club, che da poco si è visto escluso dalla prossima stagione nella massima serie scozzese, è ancora sulla via del non-ritorno. I Gers si trovano in una situazione ormai complicata ma la tifoseria non si arrende, da mesi è attivo il Rangers Supporters’ Trust che sta aggregando i tifosi per tentare un loro coinvolgimento nella sorte del club e, dopo un periodo di valutazione e informazione attorno alla vicenda del fallimento dei Rangers, hanno comunicato la loro decisione di sviluppare un modello di partecipazione dei tifosi che segua ciò che è stato realizzato dal FC United of Manchester del quale fanno menzione nel comunicato apparso oggi sul loro sito.

    Il comunicato:

    ”Il Rangers Supporters Trust ha annunciato oggi che sta sviluppando un schema di partecipazione dei tifosi che sia in grado di assicurare loro ti poter essere parte del futuro del club. Maggiori dettagli saranno annunciati a breve.

    Nell’interesse collettivo ci consulteremo prima del lancio con le altre organizzazioni di tifosi e con quei soggetti che hanno mostrato interesse nella programmazione per la gestione a lungo termine del club( come ad esempio il consorzio di John Brown).

    Il sistema consentirebbe ai supporters uniti di acquistare quote di partecipazione nel club creando un blocco unico.

    Abbiamo sviluppato un modello di investimento per i fan con la collaborazione di organi consultivi competenti e adattandolo alla situazione di Ibrox.

    Un esempio di tale sistema è stato prodotto dal FC United of Manchester – http://fc-utd.co.uk/communityshares

    Vorremmo inoltre chiedere alla squadra attuale di regalarci il tempo di creare il consorzio, pur continuando a pensare al loro futuro, speriamo che molti di loro possano rimanere e diventare parte di un qualcosa di storico, uno dei club tra i più decorati del mondo che va verso una nuova era.

    Richiediamo inoltre l’aiuto di tutti i tifosi dei Rangers provenienti da qualunque zona per fornire il loro contributo di conoscenze e abilità per aiutarci in questa operazione.”

    Comunicato dal sito:http://www.rangerssupporterstrust.co.uk/rstsite/latest-rst-news/470-fan-investment-model

    La domanda riecheggia sempre in queste giornate estive, sempre travagliate per molti club e , sopratutto, per i tifosi… Si deve arrivare sempre ad un centimetro del baratro prima di valutare questo tipo di soluzioni?

    Altro sui Rangers:http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/2012/02/storie-dalleuropa-per-salvare-i-rangers.html

    Stile inglese ma modello tedesco http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/2012/03/storie-dalleuropa-stile-inglese-ma.html

    http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/2012/02/storie-dalleuropa-da-un-trust-di.html

    FC United of Manchester:http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/2012/03/lfc-united-of-manchester-continua.html

    Premio ricevuto 2011/2012 http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/2012/05/storie-dall-europa-al-fc-united-of.html

    http://infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it/2012/03/moston-community-stadium-project.html

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  • 28 Giugno 2012 in 11:17
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    I Rangers, a meno di clamorose novità, sono fuori dalla SPL.

    St. Johnstone, Aberdeen, Inverness, Hearts, Dundee e Hibernian voteranno NO.

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  • 29 Giugno 2012 in 11:02
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    29 giugno, ore 10:42 – L’ufficialità si avrà soltanto il 4 luglio, giorno della votazione, ma è ormai quasi sicuro che i Rangers Glasgow non parteciperanno alla prossima edizione della Scottish Premier League. Ad oggi, infatti, non ci sono i voti sufficienti che permetterebbero alla storica squadra di Glasgow di restare nella massima divisione del calcio scozzese. Certo è il voto contrario di St. Johnstone, Aberdeen, Inverness, Hearts, Dundee ed Hibernian e le possibilità che queste societò cambino idea nel giro di pochi giorni sono davvero pochissime.
    Per questo, dunque, si corre ai ripari e già si parla di possibili riforme che stravolgerebbero il calcio scozzese. Anche se la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori auspica, anche per ragioni di giustizia, che i Rangers vengano costretti alla Third Division, l’idea sarebbe quella di farli ripartire dalla Division One (la seconda divisione). Ed è d qui che si aprirebbero scenari interessanti. La prima e più importante conseguenza, sarebbe un’unificazione da attuare nel giro di dodici mesi, (come già riportato nel precedente aggiornamento) tra SPL e SFL in quella che verrebbe chiamata “The Scottish Professional Football League”. Tale riforma sembra comunque essere molto complicata e mira sostanzialmente a salvaguardare gli interessi economici delle squadre di calcio.

    In sintesi, ecco dunque il possibile scenario: Rangers retrocessi immediatamente in Division One e Dundee ripescato in SPL; La SPL acquista i diritti TV dei match di SFL dei Rangers Glasgow per circa 1 milione di sterline; SPL e SFL si uniranno a partire dalla stagione 2013-2014; Meccanismo di play-off tra squadre di prima e seconda divisione per conquistare un posto nella massima serie; Sostegno economico per le squadre retrocesse dalla SPL; Modifica nella distribuzione dei guadagni che coinvolgerà anche le società delle serie inferiori; Nuovo “Sistema a piramide” che a partire dalla stagione 2014-2015 permetterà di raggiungere la massima serie anche dalla Highland League;.

    Queste proposte, perchè diventino effettive, dovranno avere il voto favorevole di almeno otto squadre di SPL e della maggioranza delle squadre di SFL. Ricordiamo che i debiti dei Rangers Glasgow ammontano a circa 130 milioni di sterline.

    sempre dallo stupendo http://www.ukcalcio.com

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  • 8 Luglio 2012 in 16:12
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    07 luglio, ore 15:32 – Quella appena trascorsa si è rivelata una settimana decisiva per i Rangers Glasgow. Lo storico club della città di Glasgow ha conosciuto il suo destino: non parteciperà alla prossima edizione della Scottish Premier League. Sono infatti dieci i clubs che hanno votato NO all’ammissione della nuova società nella massima divisione del calcio scozzese.
    Il prossimo appuntamento importante è previsto per il 13 luglio, data in cui verrà deciso se i Rangers potranno ripartire dalla First Division, oppure dalla Third. Non poteva dunque esserci conclusione peggiore della vicenda che ha portato i Rangers prima all’amministrazione controllata e poi alla liquidazione. Sarà difficile metabolizzare l’assenza dell’Old Firm; speriamo tuttavia che il cataclisma sportivo porti una ventata di novità nel calcio scozzese e che sia fonte di un nuovo inizio e di un rinnovato interesse.
    Intanto in casa Rangers si parla già di ricostruzione. Il manager Ally McCoist – che non lascerà la squadra e che ha dovuto già rinunciare a 10 giocatori – ha dichiarato che sarebbe meglio ripartire dalla Third Division perchè quello sarebbe l’unico modo che permetterebbe una ricostruzione completa e sportivamente stabile a lungo termine. “Ora siamo nelle mani di David Longmuir” – ha dichiarato McCoist – “l’amministratore delegato della SFL ha a cuore il futuro del calcio scozzese e prenderà la giusta decisione. Qualunque essa sia noi l’accetteremo senza alcun problema. Abbiamo avuto – ed avremo – vari colloqui con i nostri tifosi e tutti ne hanno abbastanza: vogliono ripartire dalla Third Division e ricostruire tutto da zero.”
    Come sempre da http://www.ukcalcio.com

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  • 12 Luglio 2012 in 14:59
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    12/07/2012 , ore 10:29 – A circa 24h dall’importantissima votazione che finalmente chiarirà in quale serie vedremo i Rangers Glasgow il prossimo anno (Division One o Division Three), in SPL è tempo di parlare di riforme. Una effettiva modifica strutturale dell’assetto dei campionati si avrà nella stagione 2013/2014. Per quella che inizierà ad agosto, invece il format sarà il seguente: Retrocede in Division One l’ultima classificata in SPL, mentre la penultima classificata in massima divisione, la seconda, la terza e la quarta di Division One si sfideranno in playoffs per l’ultimo posto utile alla promozione. La vera riforma si avrà nella stagione successiva quando una sola squadra di SPL retrocederà, mentre saranno le prime tre di Division One ad essere promosse portando a 15 le squadre in SPL. Nella stagione 2015/2016 potrebbe esserci un’ulteriore ampliamento con altre tre promozioni dirette ed una sola retrocessione che porterebbe le squadre a 16. Questa rifoma è nei piani della SFA per dare nuovo appeal al calcio scozzese e una più equa distribuzione dei diritti televisivi.
    Domani la votazione

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