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Mondiali 2004, gli indios sfrattati dalle terre vicino il Maracanà

Proseguono i lavori per i Mondiali 2014 che si terranno in Brasile e nei pressi del mitico stadio Maracanà è previsto lo sfratto di una comunità di indios.

Gli indios vivono nei terreni vicini al Maracanà di Rio de Janeiro, luogo nelle vicinanze del quele tutto è stato già demolito; rimangono gli indigeni come avamposto…il Museu do Indio, che risale al 1847 sarà distrutto per farci un parcheggio!

Gli indigeni con le loro armi preistoriche, archi e frecce, sono in guerra contro il calcio moderno?
E’ azzardato dire questa frase, ma se ci pensate bene quello che sta accadendo nel paese di Pelè è una costruzione di impianti e infrastrutture dedicate al consumismo più sfrenato in virtù del gioco del pallone..ma la colpa non è del calcio, è di chi ci specula su!

“Il progetto dello stadio e l’intera organizzazione dei mondiali sono stati messi in atto senza coinvolgere la popolazione. Ad esempio quando il governo ha privatizzato gli spazi pubblici, ha usato la violenza per mandare via la gente” dice un professore di storia.

Alla lotta di quest tribù dedichiamo una canzone degli Inti Illimani, Lamento del Indio, 4 brano del 33 giri Canto de pueblos andinos pubblicato da Dischi dello Zodiaco nel 1975:

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