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Esulta col saluto romano per i generali croati rilasciati dall’Aja

Mario Mandzukic, giocatore del Bayern Monaco, ha esultato esibendosi in un saluto romano al quale i giornalisti attribuiscono un elogio verso i generali croati imputati per crimini di guerra.

Abbiamo mostrato ieri una foto con le coreografie e gli striscioni apparsi allo stadio per i generali Ante Gotovina e Mladen Markac, ma quello p accaduto in patria, fuori è tutto diverso perchè si innescano logiche di geopolitica importanti.

Come sempre a noi non interessa parlare di politica su Football a 45 giri, ma vi riportiamo l’accaduto per cronaca.

L’esultanza dell’attaccante dopo il gol segnato al Norimberga ha mandato su tutte le furie la stampa serba in particolare!
Ed i dirigenti della società della Baviera smentiscono.

Mario Mandzukic nella bufera. Colpa dell’esultanza dopo il gol segnato sabato al Norimberga, celebrato dall’attaccante croato col braccio destro teso verso i tifosi bavaresi. Gesto interpretato come un omaggio agli ex generali croati Ante Gotovina e Mladen Markac che lo scorso venerdì hanno visto cancellata in appello la precedente condanna per crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Mandzukic ha subito smentito (“era il mio modo di salutare i tifosi, non c’era niente di politico”) e in suo soccorso sono arrivati anche i massimi dirigenti del club, dal presidente Uli Hoeness (“non dobbiamo vederci troppe cose in quel gesto”) a Karl-Heinz Rummenigge (“Non c’è assolutamente niente di vero in questa storia, come entrambi hanno spiegato”).
Anche Xherdan Shaqiri si è reso protagonista di un’esultanza “politica”, con il suo saluto militare rivolto ai tifosi “a sostegno” del compagno di squadra. L’esultanza dei giocatori del Bayern Monaco ha suscitato le indignate reazioni della stampa serba: “Un numero significativo di atleti ha usato il verdetto dell’Aia per umiliare la Serbia con celebrazioni non appropriate”, ha chiosato il quotidiano Blic.

Terminiamo con un brano di un gruppo ultra nazionalista croato, effettivamente orribile sotto l’aspetto musicale (le parole non si capiscono); la canzone è di Marko Perković, il fondatore dei Thompson rock-metal band. Il cantante è un ex-combattente cristiano dell’indipendenza 1991-1995.

Questo genere di canzoni a sfondo militare sono molto in voga il Croazia, specialmente tra gli ultras di Torcida e Bad Blue Boys di Dinamo e Hajduk.

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