A Kiev lo striscione degli ultras che parla di musica

DINAMO KIEV-Lazio

Gli ultras della Dynamo Kiev hanno esposto, durante la partita contro la Lazio, uno striscione che parla del gruppo musicale Banda Bassotti.

La cosa è motlo particolare, in Ucraina parlano una lingua diversa dall’italiano, hanno un altro alfabeto e non ascoltano di certo le nostre band musicali nazionali…eppure lo striscione recita, in italiano:

gli ultras della Lazio di nascosto ascoltano Banda Bassotti

Una bella provocazione dato che:

  1. i componenti della Banda Bassotti sono accostati al tifo romanista (sono pure tanti e potrebbero esserci eccezioni), quindi rivali dei laziali
  2. la Banda Bassotti è schierata politicamente ad estrema sinistra e vicina ai centri sociali, mentre si è soliti parlare di estrema destra quando si cita la tifoseria della Lazio (anche qui ci sono ovviamente eccezioni)
  3. la band romana ha scritto un inno del Livorno, squadra con tifosi non amici dei laziali (e qui eccezioni non ce ne sono!)

Beh, insomma, per farla breve la Banda Bassotti e la Curva Nord romana non hanno molto che li leghi, anzi, tra loro non corre buon sangue.

Questo probabilmente è risaputo, magari gonfiato, magari con informazioni errate, etc, anche nell’est Europa ed ecco che la tifoseria della Dynamo Kiev, anch’essa schierata su posizioni nazionaliste e destrorse, provoca i laziali. La provocazione è alla base dei rapporti tra tifosi di squadre opposte in campo…

Per terminare, usiamo una citazione aulica che dimostra la nostra cultura classica ed universitaria: “Di più nin zo!” di Martufello ed una canzone della Banda Bassotti, pubblicata dalla Gridalo Forte nel 1992 nel disco Figli della stessa rabbia: Caput mundi. Ah, dimenticavo, non abbiamo nessuna volgia di parlare di politica, quindi se hai voglia di commentare con polemiche, proclami, offese, prese di posizione contro qualcuno, faziosità etc…lascia perdere e goditi solo la notizia, nuda e cruda.

Mercenari al soldo dello stato,
riempiono le carceri con il proletariato.

Francesco Cossiga saluta la nazione
il capo delle guardie, capo della prigione;
promette ai cittadini ancora una crociata,
la guerra contro i poveri sarà legalizzata.

Poliziotti, mafia e santità
caput mundi dell’infamità.
Guardiaspalle della religione
al tuo servizio con il cannone.

C’è scritto sui giornali: “le bande di teppisti”
c’è l’Arma che tortura, nessuno li ha mai visti.
Pace sociale: solo una sporca guerra.
Guardate nelle strade la polizia che uccide.

Caput mundi Caput mundi Caput mundi

Stanno invadendo questa città
i pellegrini amici di sua santità.
Roma pulita dipende anche da te
se il Colosseo riaprirà.

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