Musica per il tifoso di calcio violento

tifo violento

La musica perfetta per il tifoso di calcio violento è quella di Tifo Servaggio degli Intolleranza.

Un canzone ironica, ma profonda, grottesca, ma in parte veritiera che ci racconta il modo di vivere il football disinteressandosi del football stesso. Niente cori, niente colori, né nomi dei giocatori, ma solo violenza allo stadio!

Non me ne frega un cazzo della Roma e della Lazio

Questa è l’ouverture del brano, la intro della poesia, il principio del tutto, ma ecco tutta la canzone:
Musicalmente si può parlare di un buon rock, quello degli Intolleranza è duro ed è tutt’altro che prodotto commerciale. Il pezzo forte è il testo.
Ecco le parole di Tifo Servaggio:

Non mi frega un cazzo della Roma o della Lazio
Io non vengo per vedere, non le compro le bandiere
C’ho la sciarpa colorata, non lo so chi me l’ha data
Ce l’ho stretta intorno al collo, chi la tocca è un uomo morto!

C’ho gli amici incazzati, siamo tutti esagitati
Siamo duri, […], siamo picchiatori
Zompano i crani, saltano i denti
Dove passa la mia squadra lascia solo lamenti!

Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!

Chi mi ferma lo rincalco, se non entro scavalco
Da solo non ci resto, da solo come un fesso
Bersaglio smarrito dell’esercito nemico
Che mi prende, che mi pesa, che mi lincia, che mi arresta!

Un sacco di botte, ossa rotte
Chi tifa per questa, chi tifa l’altra
Ancora non hai capito che ti sei sbagliata?
La squadra che tifo non è mai esistita!

Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!

Io estraggo il coltello, cacciavite, martello
La spada, il piccone, l’alabarda, il cannone
C’ho il fucile, il lanciafiamme, la pistola, il colpo in canna
La berretta bifilare, la sega a motore!

C’ho la ruspa cingolata, c’ho la mazza ferrata
C’ho una bomba a mano al fluoro, c’ho la maschera de Zorro
C’ho la sciabola affilata e il cappello da pirata
Manganello elettrizzato, carro armato!

So’ della Roma, della Lazio, del Verona , Campobasso
Bari, Foggia, Inter, Milan, Juventus, Lecce, Fiorentina
Non c’ho le preferenze, nun la gioco la schedina, me schiero della parte de chi fa più casino
Pijo a calci tutti quanti: serie A, serie B, serie C, serie D, E, F e G!

Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!

Mi preparo il campionato, faccio i piani di battaglia
Faccio acute previsioni, chi le vince e chi ce scaja
Complesse alleanze tra le varie comitive
Tra le onde medie e le domeniche sportive!

Non le faccio le scritte come tutti quei coglioni
Niente tessere fasulle, niente organizzazioni
Tutti quelli che ogni volta ce se fanno beve
Io me squajo appena puzza, ciao e chi me vede?

Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!
Tifo servaggio!

Mica solo alla partita, tutte le occasioni
Carnevale, Pasqua, Napoli campione
E tutto l’anno è funerale
Basta che c’è folla che te poi svicolare!

E chi te becca e chi te pensa?
Dateme retta, sana prudenza
Vieni de qua, nun fa er gancio
Unisciti a noi der tifo servaggio!

Tifo servaggio, tifo servaggio!
Tifo servaggio, tifo servaggio!
Tifo servaggio, tifo servaggio!
Tifo servaggio, tifo servaggio!

Tifo servaggio, tifo servaggio!
Tifo servaggio, tifo servaggio!
Tifo servaggio, tifo servaggio!
Tifo servaggio, tifo servaggio!

Intolleranza

Una band politica che ha girato negli ambienti dell’estrema destra romana negli anni 90 e che veniva pubblicata dall’etichetta Rupe Tarpea. Solo 3 elementi, di cui uno poi famoso per la cronaca, ma tanta fantasia e talento musicale; primemouvers di tutta quella produzione musicale chiamata musica alternativa, che a differenza dei progenitori, i gruppi dei campi hobbit, abbandona la musica melodica, militare o nostalgica, per essere l passo con i tempi. Gli Intolleranza hanno rappresentato molto nell’ “ambiente” (l’area estremista di destra), ma anche per qualcunaltro. Quando suonava Tifo Servaggio c’erano teste rasate a go-go e tanti ultras delle realtà calcistiche capitoline, ma non solo. Tu che leggi non fare il purista, erano gli anni 90, a Roma e selve di bomber con lo scudetto dell’Italia giravano per la città…

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