Due piedi sinistri, un film su Roma, Lazio ed i bambini

Il calcio ed il cinema insieme in questo fantastico cortometraggio, Due piedi sinistri, che parla di AS Roma, SS Lazio e 2 bambini.

Questo progetto, di Isabella Salvetti e Nicola Guaglionone, presente già a diversi festival del cinema, come il Globo d’Oro 2015, ha conquistato la rete, diventando un post virale sui social network, i siti ed i forum che parlano di football, di ultras, tifosi e squadre di calcio.

Lo scenario è quello del “pallone“, la partitella tra ragazzini in uno dei tanti spazi ricavati in città, la piazza di un quartiere popolare.

Un bambino, uno dei più esuberanti, gioca a calcio con gli amici e mentre tocca il pallone, a dire il vero, in maniera un po’egoistica, si fa da solo la telecronaca, fingendo che fosse una partita della sua squadra del core, fingendosi il suo idolo, il calciatore più forte della sua compagine..e chi non lo ha mai fatto?! Prova a ricordare quante volte lo hai fatto tu, quante volte hai commentato le azioni della tua partita e quante volte ha finto di essere uno dei calciatori della tua quadra del cuore?!

Per questo bambino del film, Mirko, l’idolo è Francesco Totti; già perchè Mirko è tifoso romanista e come tale ha la maglia con scritto “Roma”. Anche altri dei suoi “compagni di gioco” hanno del materiale dell’AS Roma.

La Roma è la fede ed a quell’età il calcio è tutto!
..a quell’età..diciamo anche dopo 😉

Mirko vaa riprendere il pallone che finisce lontano dal campo (improvvisato), come sempre accadeva..ricordi quando giocavi con la porta senza rete, con i pali fatti con gli zaini della scuola?!
La palla finisce vicino ad un muretto, dal quale si scorge il viso di una bella bambina, una coetanea di Mirko, che lo affascina..scatta il colpo di fulmine, di quelli veri, puri, quelli dei ragazzini; la prima cotta!
Non che la bambina venga prima del calcio, però diciamo che Mirko viene distratto, attratto.

Il pallone finisce nuovamente vicino al muretto dal quale spunta il busto di Luana e Mirko attacca bottone; ci prova, come Luana stessa gli fa notare. Lui la invita a prendere un gelato, ma..

poi tutto è da vedere, fino alla fine. Amaro e dolce sono le due sensazioni che questo cortometraggio ci lascia.
La purezza dei bambini, l’asprezza della vita, la bellezza di essere tifosi di calcio.

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