Trainpotting tra calcio e cinema con Gemmill

trainspotting calcio

Il legame tra calcio e cinema si arricchisce con la citazione del gola di Gemmill in Trainspotting.

Si parla di una pellicola del 1996, ambientata ad Edimburgo, che ha fatto scalpore trattando l’amicizia vista da un gruppo di tossici: Rent, Spud, Sick Boy, Tommy e Francis Begbie. Ma Traispotting non è soltanto questo! E’ un mito, è cultura, è Edimburgo, e’ Hibernian fc!

Sono tanti i riferimenti della pellicola cinematografica al calcio e non soltanto agli Hibs, ad esempio qui ti voglio parlare della nazionale di calcio della Scozia; una squadra particolare, già dal fatto che “corre da sola” e non con l’United Kingdom o con la Gran Bretagna. Una scelta questa che ha penalizzato a livelllo di risultati sportivi, ma che ha rienpito i cuori, quelli impavidi degli scozzesi, orgogliosi…e non poteva esser altrimenti.
Le sodisfazioni sul campo della tartan army sono limitate come numero, ma forse prorio per questo immense e piene di sentimenti e sensazioni. La Scotland naitional fitbaa team (così si chiama in lingua scozzese) può vantare:

  • 8 partecipazioni alla Coppa del Mondo
  • 2 alla fase finale degli europei
  • ha vinto 3-2 contro i rivali di sempre dell’Inghilterra, proprio quando i Tre Leoni erano campioni del mondo in carica nel 1967
  • un suo calcitore, Archie Gemill, ha segnato la rete che è stata eletta come la più bella mai eseguita durante una fase finale dei mondiali calcio…e noi è proprio di questo che vogliamo parlarvi, riportando la scena del film che la cita!

Ti sembra poco? E infatti, come dice Mark:

È una merda essere scozzesi! Siamo il peggio del peggio, la feccia di questa cazzo di terra, i più disgraziati, miserabili, servili, patetici avanzi che siano mai stati cagati nella civiltà. Ci sono quelli che odiano gli inglesi, io no! Sono solo delle mezze seghe! D’altra parte noi siamo stati colonizzati da mezze seghe. Non troviamo neanche una cultura decente da cui farci colonizzare. Siamo governati da palle mosce! Noi siamo in una situazione di merda, Tommy, e tutta l’aria fresca del mondo non potrà cambiare uno stracazzo di niente.

Ma torniamo al gol di Gemill:

«Non mi sentivo così da quando Archie Gemmill segnò all’Olanda nel ’78!».

Che scena fantastica, che musica strepitosa con Born Slippy e che frase stupefacente! (la parola stupefacente si sposa molto con l’argomento del film oltretutto). Se stai leggendo questo articolo vuol dire che questa frase ce l’hai impressa nella mente, tatuata! Rent pronuncia queste parole subito dopo un rappporto sessuale.

Il gol di Gemmill

Siamo in Argentina, è il 1978, al governo ci sono i militari di Videla.

Sono gli arancioni dei Paesi Bassi, l’Olanda, i più temuti, insieme ai padroni di casa. La nazionale scozzese per passare il turno ed approdare alla fase finale deve vincere la terza ed ultima partita della fase a gironi con tre goal di scarto..e l’avversaria è proprio l’Olanda!

La Scozia entra in campo con le idee chiare. Pochi minuti dopo il calcio d’inizio Souness crossa per Rioch che colpisce di testa, ma la palla si infrange sulla traversa. Gemmill cerca di insinuarsi di continuo tra le maglie difensive degli arancioni, Neeskens prova a fermarlo in scivolata e si fa male, dovrà uscire in barella.L’Olanda riesce a riprendere le redini della partita e, durante un’incursione nell’area scozzese, Kennedy atterra Rep. Per l’arbitro è rigore. Resenbrink segna e l’Olanda passa in vantaggio. La partita si fa dura. Rough, il portiere britannico, si scontra con Rep nel tentativo riuscito di evitare il raddoppio olandese. Ma la squadra scozzese non appare intimidita ed è pronta a rispondere e, dopo un gol annullato a Dalglish a metà del primo tempo, a un minuto dall’intervallo Souness salta la difesa avversaria, effettua un traversone che Jordan spizzica di testa a Dalglish che a pochi metri dalla porta conclude in rete, stavolta in maniera regolare. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di 1 a 1, ma c’è ancora un secondo tempo denso di emozioni da giocare.Al rientro in campo Souness sale in cattedra illuminando il centrocampo scozzese. Si procura inoltre un calcio di rigore che verrà realizzato da Gemmill. Manca soltanto mezzora alla fine del match. A dieci minuti dalla fine è ancora Gemmill a dribblare tutta la difesa olandese e a segnare uno dei gol più belli della storia del Mondiale. Basterebbe un gol a questo punto per permettere alla Scozia di passare il turno eliminando un’Olanda strafavorita. Gli scozzesi sognano, non soltanto gli 11 in campo, non soltanto l’allenatore e la panchina. E’ un’intera Nazione che guarda la partita da casa, a un oceano di distanza, a iniziare a credere a quel sogno. Un popolo di Braveheart che vuole sconfiggere i tiranni del calcio, i Plantageneto del pallone.
Ma l’Olanda non ha finito la benzina e Rep, dopo uno scatto fulmineo, lascia partire da 25 metri una fiondata che si infila sotto il sette e che spegne tutte le speranze scozzesi.L’Olanda va avanti, la Scozia va a casa, ma quel gol di Gemmill resterà impresso nella mente di una generazione come simbolo di una speranza dura a morire.

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