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Alexi Lalas, tra calcio, musica e Zeman vaffanculi

Alexi Lalas, la storia di un giocatore diviso tra calcio e musica rock, che ricordiamo in particolare per aver dichiarato in conferenza stampa “io pensi che il signor Zeman è un vaffanculi”.

Di lui inoltre ricordiamo, citando:

    • Dagli spalti dell’Euganeo i tifosi del Padova intonavano per lui ”vecchio scarpone” in onore alle sue doti tecniche e la sua velocità
    • 1,95m di altezza con i capelli arancioni ed il pizzetto un po’ trendy, la sua simpatia ed il suo “spaccare lo schermo”!
    • dopo una sonora sconfitta del Padova, alla domanda di un giornalista del tipo “come avete preso la sconfitta di oggi?”, lui rispose: “ma che mi frega a me; io adesso vado a casa, suono mia chitarra, scopo mia ragazza e va tutto bene
    • ospite alla “Domenica Sportiva” si esibì nella sigla d’apertura con un suo pezzo dicendo alla presentatrice “Ciao bela come stai?”
    • Diego Armando Maradona, spettatore di un incontro della Coppa America del 1995 gli chiese addirittura la maglia.


Lalas ha sempre considerato il calcio come un passatempo, dando più importanza ad altre cose, tra cui la musica. Certo che questo passatempo gli permetteva col suo ingaggio di poter vivere una vita tranquilla nella tranquilla Abano Terme.
Arrivato a Padova con già due LP incisi con i Gypsis “Woodland” e “Jet Lag”.
In Italia continua la carriera musicale incidendo “For You: A Tribute to Bruce Springsteen”, “If I Should Fall Behind” e “Tougher Than The Rest” insieme a Luca Barbarossa.
Alexi continua a suonare, nel 1996 incide “far from close” pubblicato da Toten/Warner collaborando con Mal Previte & The Gangsters of love; si tratta di un album rock alla Bruce Spingsteen, dove spicca“crash” una cover dei Primitives. Due anni dopo incide da solista l’album “Ginger” suonando da solo tutti gli strumenti. Con questo nuovo lavoro un più hard rock, si esibì in tour per l’Europa e gli States.
Tra le canzoni migliori/meno peggio: “Goodnight Moon(1998)”, Crash (1996) e Watered down.

Dal punto di vista “artistico” lo ricordiamo in:

  •  Alexi Lalas International Soccer un gioco per la Playstation pubblicato da Sony nel 1999
  • Soccer for Dummies” un libro sul mondo del pallone.

Panayotis Alexander (Alexi) Lalas è nato a Birmingham sobborgo di Detroit, negli USA nel 1970, comincia a giocare a calcio durante gli anni del college e nel 1991 viene eletto migliore calciatore della Rutgers University.

Gioca cosi bene(o ha cosi poca concorrenza negli States?!?!) che l’anno successivo viene convocato alle Olimpiadi con la nazionale e poi ai Campionati del Mondo che gioca in casa, USA ’94.
La sua nazionale batte compagini più forti e titolate per arrivare agli ottavi e perdere con il Brasile(che poi vincerà la finale contro di noi!)con goal di Bebeto, sfuggito allo stesso Lalas.
Fu grazie a questi mondiali che si mise in luce per la sua stazza fisica e per il suoi look particolare e fu acquistato dal Padova di Mister Sandreani.
Non è stato il primo “american” venuto a giocare in Italia, lo hanno preceduto Alfonso Negro e Armando Frigo negli anni Trenta.
Nel primo anno ebbe un buon rendimento con anche un goal al Milan

in calo l’anno successivo fino al ritorno in America, nella Major Soccer League a metà stagione.
Nel 2004, l’americano di origini greche, lascia il calcio giocato ed il look particolare per dedicarsi alla vita(in giacca e cravatta)del commentatore tv prima e poi a ruoli dirigenziali: è stato presidente dei L.A.Galaxy, ha cambiato look, ma rimane sempre eccentrico (profilo facebook, profilo myspace).

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