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Lucio Battisti musica e calcio con la Lazio ed i giardini di marzo

Lucio Battisti musica e calcio con la lazio ed i giardini di marzo

I tifosi della Lazio cantano I giardini di marzo di Lucio Battisti, celebrando uno spettacolo tra calcio e musica.

Sul cantante di Poggio Bustone, in provincia di Rieti, si è detto tanto, anche troppo, dalla politica alla fede calcistica; pare che Lucio Battisti sia stato un tifoso laziale, ma forse non è ciò che ha spinto la tifoseria biancoazzurra a scegliere il suo brano, ma la bellezza dello stesso.

Di seguito il video relativo ai festeggiamenti al termine del derby della capitale giocato contro la Roma l’11 Novembre 2012..data purtroppo legata al 5° anniversario della scomparsa di Gabriele Sandri.

Ecco la Curva Nord laziale che canta I Giardini di Marzo, suonata dallo speaker dello Stadio Olimpico:

I giardini di Marzo

è 1 dei più grandi successi di Lucio Battisti, uscito al pubblico il 24 Aprile del 1972 ed ancora attuale ed amato anche dai giovanissimi!
Il 45 giri, 15° di Lucio in carriera, era stato pubblicato dall’etichetta Numero Uno ed aveva sul lato B la canzone Comunque bella.

Le parole sono state scritte, come immaginabile facilmente, da Mogol e si tratta di una descrizione autobiografica degli anni nell’immediato dopoguerra tra povertà e problemi familiari, come riportato in “Mogol. Umanamente uomo”, libro del 1999.

Il testo:

Il carretto passava e quell’uomo gridava gelati
al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell’anima
in fondo all’anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti “tu muori
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori”
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell’anima
in fondo all’anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è

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