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Scontri Roma v Liverpool ad opera di skinheads

scontri_liverpool_romaGli skinheads sono i responsabili degli scontri tra opposte tifoserie di Roma e Liverpool, ultras contro hooligan.

Ne parla una testata giornalistica sul web. Ma lo scrittore è in preda ad un delirio assurdo. La sottocultura viene nominata tanto per creare un capro espiatorio, per impaurire e prendere le distanze dai ragazzi di stadio. Secondo il giornalista, che appositamente e inappropriatamente cita Heisel e Hillsborough (con mancanza di tatto!), I tifosi del Liverpool FC sarebbero intenzionati a creare disordini infiltrandosi nel concerto del primo maggio, consueto appuntamento musicale della Capitale. Tra i 5000 reds, 1000 sarebbero i violenti! L’autore poi da il meglio di sè dicendo al lettore come evitare guai, avvertendo che i malintenzionati sono riconoscibili e ne fornisce ei tratti distintivi: capelli rasati, sciarpa della squadra di calcio, passione per la birra e anfibi ai piedi! Ahahahhahahahahahahahahhahahahahahahahahahaha

1- Magari ce ne fossero 1000 skinheads nella Kop! ..e pensare che dicono a noi della Redazione di www.footballa45giri.it di essere anacronistici… 😂
2- ma perché un abitante di Liverpool, la città dei Beatles, nella nazione della musica e delle sottoculture, a pochi km da Manchester, la patria natia di Joy Division, Oasis, Smiths e Stone Roses, dovrebbe venire a sentire cantare la Nannini e Carmen Consoli?!?
3 – fottetevi!

Non sarà difficile identificarli perché, in genere, hanno capelli rasati, sciarpe con i colori della squadra, giubbotto imbottito e ai piedi anfibi con punta in metallo. In passato le curve sono state territorio di conquista degli skinheads, compresa la Kop del Liverpool.  C’è il rischio di un ritorno al passato che sta già agitando polizia e società.”

I giornali non hanno perso tempo a fare la propria porca figura già in tempo reale durante le prime scaramucce tra tifosi avvenute il giorno dell’andata di semifale di Champion League tra Roma e Liverpool. In preda alla mania di essere protagonisti, i passanti (ed a volte gli stessi tifosi) aggiungono al loro voyeurismo la passione del filmare con il telefonino e condividere sui canali social…le immagini, passando per la digos, arrivano alle redazioni dei quotidiani e dei TG ed ecco che comincia la morale. Una serie di errori, falsi miti, tentativi di spiegare la vita ultra’ (“i giornalisti voglion spiegare, solo chi e un ultras ti può capire” da Ragazzo ultra’ degli Statuto, citazione obbligatoria e deformazione professionale di cui vive di calcio, musica, ultras è subculture)ed i giornali non hanno avuto remore a pubblicare i volti ed associare i nomi e tante informazioni personali di quei ragazzi, i romanisti arrestati e accusati, in un primo momento, di tentato omicidio. Si chiama gogna mediatica, si chiama infamia.

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