Maradona e le mille canzoni a lui dedicate

Nel mondo del calcio non c’è stato e non ci sarà mai un personaggio come Diego Armando Maradona. Al di là dei gusti e delle preferenze tecniche o stilistiche, il Pibe de Oro è stato un calciatore che è andato ben oltre lo sport, esondando anche a livello politico, sociale e umano. Numerose sono state le sue battaglie dialettiche contro i potenti del calcio e del mondo, inoltre la sua vicinanza alle persone più povere e umili è più che nota. Il celebre “Ho visto Maradona”, uno dei più famosi cori da stadio di sempre, creato a Napoli, dove l’argentino trionfò come nessun altro, ha fatto il giro del mondo e continua ad essere tra i più ripetuti di sempre. È quindi ovvio che un calciatore come lui, che molti vedevano anche come simbolo di rivincita sociale, venisse idolatrato dalle masse ed esaltato in tantissime manifestazioni di affetto. Campione del mondo nel 1986 e in grado di portare il Napoli a vincere gli unici due scudetti della sua storia, Maradona ha fatto parlare di sé fin dall’età di nove anni e continua a farlo adesso che allena la squadra messicana dei Dorados de Sinaloa. Quello che per molti è il più grande calciatore della storia, è in realtà un personaggio a 360 gradi che si è fatto amare in ogni luogo del mondo. Non deve stupire, quindi, se gli sono state dedicate tante canzoni in diverse lingue e in diversi contesti perché la musica riesce ad arrivare ovunque. Andiamo di seguito a vedere quali sono le più famose.

La Mano de Dios e le argentine

Dato che l’Argentina è una terra ricca a livello culturale e il calcio, come la musica sono due componenti importanti di questa terra sudamericana, non si contano ormai le tante canzoni che sono state dedicate all’ex numero 10 del Napoli. Oggi che l’emblema della nazionale argentina è Lionel Messi, il cui Barcellona è una delle favorite per la conquista della Champions League, secondo le scommesse sportive, con una quota di 6 il 14 novembre, sono ancora in tanti però a ricordarsi degli anni in cui era Maradona il rappresentante unico e assoluto del calcio argentino. Due cantanti argentini molto famosi, Rodrigo Bueno e Andrés Calamaro, hanno composto due brani che resteranno per sempre legati alla figura dell’ex calciatore. Il primo, “La Mano de Dios”, è un chiaro riferimento al suo storico goal contro l’Inghilterra nel mitico quarto di finale dei mondiali ’86 ed è forse la canzone più emotiva che sia stata mai composta in omaggio al calciatore. Il secondo brano, che si chiama semplicemente “Maradona”, è più allegro e divertente ma è altrettanto celebre, e spesso in quel di Buenos Aires lo si può ascoltare anche in alcune discoteche. Alla fine di questa canzone, inoltre, si può sentire la famosa cronaca di Victor Hugo Morales del suo secondo goal contro l’Inghilterra, quello realizzato partendo da centrocampo e facendo fuori sei avversari. Un’altra canzone molto diffusa nel suo paese d’origine è “Maradò”, de Los Piojos, uno dei gruppi rock argentini più noti degli anni ’90, quelli del suo ritiro dal calcio.

CantaNapoli

Ovviamente, in quale altro luogo fuori dall’Argentina si può riscontrare più amore verso Maradona che a Napoli? Nella città del sud Italia il numero 10 è ancora suo e lo sarà sempre, data la scelta della società campana di ritirare per sempre questo numero dalle maglie della squadra. Una delle ultime canzoni a lui dedicate è “O reggae e Maradona”, cantata dall’artista partenopeo Valerio Jovine, che ha voluto omaggiare a modo suo il campione argentino. Ma questa è solo una delle rappresentazioni musicali che sono state dedicate al talento del sudamericano, che ha vissuto a Napoli per quasi sette anni, rivoluzionando la storia e la cultura della città. I suoi tanti murales sparsi per le vie di Partenope sono solo una parte visibile dell’amore che i napoletani hanno per lui. Già dal suo arrivo, ossia prima ancora che potesse sorprendere tutti con una serie di giocate, goal e titoli, gli era stata dedicata la famosa “Maradona è megl’ e Pelè”, nella quale si esaltava il talento dell’argentino, già visto come il miglior calciatore del mondo nell’ottica della rivalità con il brasiliano, con il quale ancora oggi ci sono degli attriti, ma anche del profondo rispetto.

Manu Chao

In uno dei film più belli a lui dedicati, ossia quello di Emir Kusturica, che lo ha elogiato molte volte in pubblico, vi è una scena spettacolare nella quale il campione argentino si trova di fronte l’artista francese Manu Chao, che gli improvvisa in versione acustica la sua “Si yo fuera Maradona”, letteralmente “Se io fossi Maradona”. Durante quei minuti di incontro musicale si vede come il viso dell’argentino si emoziona durante l’esecuzione della canzone. Nonostante indossi gli occhiali da sole, infatti, Maradona lascia comprendere la sua sensazione di felicità mentre ascolta quelle note tutte per lui. Non c’è da stupirsi, infatti, che il cantautore francese che si divide tra Barcellona e il Brasile sia un noto fan del campione argentino, uno che per lui non è mai stato corrotto dal sistema ed è sempre stato dalla parte dei più deboli. Già in passato, inoltre, Manu Chao aveva scritto una canzone chiamata “Santa Maradona”, il preambolo di quanto sarebbe poi accaduto più tardi.

L’impressione è dunque che di canzoni per definire il più grande calciatore di sempre non ce ne saranno mai abbastanza, perché è molto difficile limitarsi a descrivere un personaggio così poliedrico e rivoluzionario, sia nel calcio sia nella vita.

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