L’estate di Hubner, una canzone per il calciatore

 

dario hubnerL’estate di Hubner è una canzone dei Toromeccanica che vede protagonista il calciatore Dario, il bisonte di Muggia.

Parliamo di uno dei più importanti giocatori di calcio della nostra Nazione, capocannoniere in Serie A con il Piacenza, in B con il Cesena ed in C con il Fano..un mostro sacro!
Di lui a volte parliamo per alcune foto che lo ritraggono al bar o mentre beve birra..Dario è uno di noi!


Dario Hubner non è solamente presente nel video del brano musicale, ma è il protagonista della canzone che lo cita!

Per i Toromeccanica si tratta del secondo estratto del loro disco L’innocenza dei 30 anni, uscito a Luglio.
Il testo ci parla di 2 storie diverse tra loro:

  • la vita sentimentale di un giovane
  • la stagione 2001-2002 che vede l’attaccante Hubner vincere la classifica dei cannonieri all’età di 35 goal con 24 reti nelle file del Piacenza.

Proprio Hubner nel video, tra una grappa ed una sigaretta (entrambi vizi che ha sempre coltivato, anche quando calcava i migliori campi di football) rivedele sue scene, il suo calcio.

Cantava le canzoni della radio
si nascondeva nell’armadio
non si faceva mai trovare
e adesso lei non canta più
torna tardi la mattina
con le amiche è una regina
decide quel che c’è da fare
e puntualmente poi si fa
infondo era una brava ragazza
ed io non l’ho saputa amare
ha i suoi difetti ma infondo anch’io
non sono da buttare
peccato che è finita male

RIT
Di quell’estate magica ricordo quasi niente
tranne Hubner cannoniere
e noi che cominciammo a far l’amore
a volte in modo semplice
altre volte in modo un po’ malato
poi un bel giorno sei sparita
mai una gioia è resistente in questa vita

Scherzava anche se non era il caso
coi suoi discorsi sadomaso
come fili interdentali
andavan in quel posto a me
che mi alzo presto la mattina
e sono re senza regina
che sopravvivo di ricordi
e poi mi ammazzo di perché
infondo era una brava ragazza ed io
non l’ho saputa amare
ha i suoi difetti ma infondo anch’io
faccio l’intellettuale dal giorno che
ho iniziato a cantare

RIT
Di quell’estate magica ricordo quasi niente
tranne Hubner cannoniere
e noi che cominciammo a far l’amore
a volte in modo semplice
altre volte in modo un po’ malato
poi un bel giorno sei sparita
mai una gioia è resistente in questa vita
poi un bel giorno sei sparita
mai una gioia è persistente in questa vita
poi un bel giorno sei sparita
mai una gioia è resistente in questa vita

Dario Hübner (Trieste, 28 aprile 1967[1]) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Con Igor Protti è l’unico giocatore ad essere stato capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C (rispettivamente con Piacenza, Cesena e Fano)[2]. Ha segnato oltre 300 marcature durante l’intera carriera, 38 su rigore, rimediando 10 espulsioni e 36 cartellini gialli.[3]. Nonostante l’alta prolificità non ha mai vestito la maglia della Nazionale.Le sue origini sono tedesche da parte di padre: il nonno era di Francoforte e si trasferì a Trieste[4]. È sposato con Rosa Cantoni (sorella di Federico, suo ex compagno di squadra[5]), dalla quale ha avuto due figli, Michela e Marco[6]. Vive in una cascina ristrutturata a Passarera, paese a pochi chilometri da Crema[7] nel quale insieme alla moglie e ai suoceri gestisce un bar.

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