Cosa vuol dire essere laziale, nuovo coro con musica di Battisti

Il nuovo coro della Curva Nord, Cosa vuol dire essere laziale, nasce sulla musica di Una donna per amico di Lucio Battisti.

I tifosi laziali lo hanno lanciato nella stagione 2018, questo di seguito è il video relativo alla gara interna contro la Sampdoria giocata allo Stadio Olimpico di Roma a Dicembre

La gente non può neanche immaginare

Bellissima canzone d’amore questa della tifoseria della Lazio!

Le parole del coro trasmettono tanto:

La gente non può neanche immaginare

che cosa vuol dire essere laziale

lo sai l’amor per te che mi fa fare

oh Lazio sei la squadra del mio cuore

la la la la la

La canzone orignale del coro degli ultras della Lazio

Si tratta di un brano estratto dal disco omonimo pubblicato da etichetta Numero Uno nel 1978 e uscito in vinile 45 giri per la stessa etichetta con sul alto B Nessun dolore. Una donna per amico è il 20° singolo di Lucio Battisti, ma stupisce come il primo e commuove come fosse l’ultimo. Il testo ha significato profondo:

Può darsi ch’io non sappia cosa dico,
scegliendo te – una donna – per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti amo, forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna.
L’eccitazione è il sintomo d’amore
al quale non sappiamo rinunciare.
Le conseguenze spesso fan soffrire,
a turno ci dobbiamo consolare
e tu amica cara mi consoli
perché ci ritroviamo sempre soli.
Ti sei innamorata di chi?
Troppo docile, non fa per te.
Lo so divento antipatico
ma è sempre meglio che ipocrita.
D’accordo, fa come vuoi I miei consigli mai.
Mi arrendo fa come vuoi
ci ritroviamo come al solito poi
Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te – una donna – per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta; ti odio forte, debole compagna
che poche volte impara e troppo insegna.
Non c’è una gomma ancor che non si buca.
Il mastice sei tu, mia vecchia amica.
La pezza sono io, ma che vergogna.
Che importa, tocca a te, avanti, sogna.
Ti amo, forte, debole compagna
che qualche volta impara e a volte insegna.
Mi sono innamorato? Sì, un po’.
Rincoglionito? Non dico no.
Per te son tutte un po’ squallide.
La gelosia non è lecita.
Quello che voglio lo sai, non mi fermerai
Che menagramo che sei,
eventualmente puoi sempre ridere poi
Ma che disastro, io mi maledico
ho scelto te – una donna – per amico,
ma il mio mestiere è vivere la vita
che sia di tutti i giorni o sconosciuta;
ti amo forte, debole compagna
che qualche volta impara e qualche insegna.

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